Elodie_vertigine_testo Review
: Elodie has described the song as a reflection on the difficulty of existing with oneself and the necessity of learning to accept all facets of one's personality.
E vorrei, vorrei sapere cos'èQuesta sensazione d'ansia che non mi passaÈ il mondo che si sbaglia quando mi lasciaDa sola con meSola con me, sola con meSe mi guardo le mani un po' mi tremanoMa tanto poi mi passaMi guardo in faccia, dovrei restare calmaL'orgoglio è un'armaChe parla per me, parla per meParla per me
Source: LyricFind Songwriters: Dario Faini / Davide Petrella / Elisa ToffoliVertigine lyrics © Universal Music Publishing Group elodie_vertigine_testo
Sono sola con me, confusaOggi mi sento cosìSola con me, confusaSola con me, confusa
The track represents a shift in Elodie’s musical direction, leaning back toward a ballad style with a characteristically Italian songwriting approach. : Elodie has described the song as a
: In the song's visual and lyrical narrative, there is a conflict between two versions of herself—one that is "overbearing" ( prepotente ) and another that suffers under that weight. The "vertigo" ( vertigine ) symbolizes the dizzying emotional state of trying to reconcile these identities.
Sento ancora la vertigineSento ancora la vertigineSento ancora la vertigineSento ancora la vertigine The "vertigo" ( vertigine ) symbolizes the dizzying
Per me che sfioro il cielo dall'ultimo pianoE non mi sembra più lo stessoE adesso non so più che faiMa sento ancora la vertigineQuando dici che era inutilePiove su di me, sembra una cittàQuella che non hoQuella con i grattacieli più altiOra non so che faiMa sento ancora la vertigine Sento ancora la vertigineSento ancora la vertigine