Mentre sfrecciava tra le luci al neon, Blade sentì un brivido che non veniva dal freddo. Nella sua mente, un’immagine residua del passato: il volto di sua madre, poi quello di Deacon Frost, e infine un'ombra senza nome con gli occhi color cremisi che lo fissava dal fondo di un abisso.

Blade rinfoderò la spada, il cuore che batteva un ritmo pesante e alieno. La guerra contro l'Existence era stata solo il prologo. La vera oscurità doveva ancora sorgere, e questa volta, il nemico più pericoloso non era fuori, ma già dentro di lui.

Arrivato alla torre, l'aria era densa come melassa. Non c'erano guardie, solo un odore metallico che avrebbe fatto svenire un uomo comune. Blade sfoderò la spada. Il metallo cantò nel buio. "Esci fuori," ordinò.

Blade scattò in avanti, la punta della lama alla gola della creatura. "Parla, o finisci in polvere."